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Dott.ssa Giorgia Federici : PSICOLOGA - PSICOTERAPEUTA 
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Lo psicologo - psicoterapeuta non deve solo essere utile per la remissione di eventuali sintomi psicologici, ma deve globalmente sviluppare le risorse mentali di ciascun paziente utili a favorire il cambiamento verso un più funzionale benessere psico-fisico. In genere, ognuno ha in sé le risorse per affrontare le problematiche incontrate nel corso della vita, ma possiamo solo avere difficoltà ad accedervi.

Dallo psicologo – psicoterapeuta va chi vuole migliorare la qualità della propria vita, raggiungere maggiore benessere e sviluppare una più approfondita conoscenza e consapevolezza di sé.

Comunque i professionisti nell’ambito della salute mentale sono soliti far riferimento ad una classificazione condivisa delle più frequenti difficoltà mentali.

Ne ricordiamo solo alcune:
ANSIA (attacco di panico,fobia, disturbo ossessivo-compulsivo, ansia generalizzata…)
DEPRESSIONE
DISTURBI ALIMENTARI (anoressia, bulimia, alimentazione incontrollata)
DISTURBI PSICOSOMATICI
DISTURBI DA STRESS
DISTURBI DEL SONNO
DISTURBI DI PERSONALITA’
DISTURBI SESSUALI
DISTURBI DELL’ETA’ EVOLUTIVA

ANSIA
L’ansia è una complessa combinazione di componenti cognitive, somatiche, emozionali e comportamentali.
A seconda delle sue manifestazioni può presentarsi come:
attacco di panico: è una crisi acuta, improvvisa di intenso terrore associato a sintomi fisici. Vi può essere tachicardia,respiro affannoso, sensazione di soffocare, sudore freddo, brividi, nausea, sensazione di cadere, paura di perdere il controllo, sensazione di confusione mentale, vertigini, instabilità, debolezza, formicolii… Possono insorgere in modo spontaneo o nell’ambito di una situazione che provoca timore e disagio e durano qualche minuto. Le crisi possono avere una frequenza variabile e i periodi tra una crisi e l’altra sono caratterizzati dal costante timore che la crisi si ripresenti. Ciò tende a limitare le normali attività di chi ne soffre (nel guidare, andare al supermercato, in luoghi chiusi, affollati, viaggiare...).
fobia: è una paura estrema, irrazionale, spropositata per qualcosa di esterno. I sintomi fisici associati possono essere la tachicardia,senso di soffocamento, rossore, sudorazione, tremore, diarrea, nausea…accompagnati da un fortissimo desiderio di fuggire. L’evitamento delle situazioni o oggetti associati alla fobia crea un circolo vizioso, in cui ogni evitamento conferma la pericolosità della situazione evitata e favorisce quindi il realizzarsi dell’evitamento successivo. Di evitamento in evitamento si determina la perdita della fiducia nelle proprie risorse e si limitano notevolmente le proprie attività lavorative, scolastiche e sociali. Tra le forme più conosciute ricordiamo l’agorafobia, cioè la paura degli spazi aperti, come viaggiare, andare al ristorante, allo stadio, a teatro, al supermercato, trovarsi in mezzo alla folla... Ricordiamo anche la claustrofobia ( paura degli spazi chiusi),la paura degli insetti, dei ragni..., la paura di arrossire e la fobia sociale ( paura del giudizio degli altri).
Disturbo ossessivo – compulsivo : le ossessioni sono pensieri, immagini, impulsi spesso senza alcun senso avvertite svariate volte, fuori dal controllo di chi li vive. Solitamente i pensieri disturbanti sono la preoccupazione dello sporco e dei germi, di aver causato danni a qualcuno, di aver contratto malattie infettive,di poter perdere il controllo o diventare aggressivi in certe situazioni. Le compulsioni sono comportamenti che si ripetono, rituali, come ad esempio il lavarsi le mani infinite volte, il riordinare eccessivo,pregare, il ripetere a memoria...
Disturbo d’ansia generalizzato : è la tendenza a vivere in modo perennemente ansioso, come se l’ansia fosse un elemento integrante della propria vita, con preoccupazione perenne per i cambiamenti e per il futuro.

DEPRESSIONE
La depressione è una delle sofferenze psicologiche più diffuse, tra il 10-15% della popolazione, soprattutto di genere femminile. L’umore diventa triste, sfiduciato, indifferente verso ciò che prima dava piacere, pervaso da una profonda stanchezza e apatia.
Si riducono i contatti sociali in modo significativo.
I sintomi fisici sono per lo più aumento o diminuzione del peso,perdita del desiderio sessuale, insonnia o ipersonnia, mancanza di energia o facile affaticabilità... Svariati fattori contribuiscono all’insorgere degli stati depressivi, fattori biologici, psicosociali , familiari, quali lutti, gravi malattie, cambiamenti importanti di vita.

DISTURBI ALIMENTARI
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono per lo più di due categorie:
L’anoressia nervosa è caratterizzata dal rifiuto del cibo, con diete ferree, eccessivo esercizio fisico, induzione a volte del vomito dopo aver mangiato. La perdita di peso è rilevante, considerata come una quotidiana conquista, ma il dimagrimento può diventare tanto grave da mettere a rischio la vita.
La bulimia nervosa si presenta invece con ricorrenti abbuffate di grandi quantità di cibo e perdita di controllo sull’atto di mangiare. Vi sono spesso comportamenti compensatori al mangiare compulsivo come il ricorrere al vomito autoindotto,diuretici,l’abuso di lassativi, esercizio fisico eccessivamente intenso ma a volte non sono sufficienti a controllare il peso, perciò si arriva frequentemente alla obesità.

DISTURBI PSICOSOMATICI
I disturbi psicosomatici sono malattie vere e proprie a livello organico, che sono causate o aggravate da fattori emozionali. L’ansia e lo stress possono attivare in maniera eccessiva il sistema neurovegetativo le cui risposte provocano disturbi fisici.
Disturbi psicosomatici frequenti sono:tachicardia, ipertensione, asma, dolori mestruali, psoriasi, acne, dermatiti,prurito,cefalee, crampi muscolari...
Ricordiamo come il soggetto ipocondriaco manifesti una esagerata preoccupazione di ammalarsi, amplifichi le sensazioni che provengono dal corpo e passi da specialista in specialista per ricevere continue rassicurazioni alle sue malattie immaginarie.
DISTURBI DA STRESS
Se si vive un evento traumatico di forte impatto emotivo, quali un grave incidente,una morte improvvisa … si può sentire uno stato d’allarme continuo, irritabilità e pronti a “scattare” facilmente, si può far fatica a dormire o evitare luoghi e oggetti che ricordono l’evento stesso. Gli stress psicosociali sono collegati al senso di abbandono, alla solitudine, al senso di fallimento, ad una eccessiva pressione lavorativa. Se gli stimoli stressanti agiscono intensamente e per lunghi periodi, si può produrre quindi una patologia.
DISTURBI DEL SONNO
L’insonnia è lo stato in cui si percepisce il proprio sonno come insufficiente o insoddisfacente, perché si dorme troppo poco o male. Le alterazioni di ritmo, quantità e qualità del sonno sono quindi evidenti. Un altro gruppo di disturbi del sonno è quello delle parasonnie, caratterizzate dalla presenza di un evento anomalo o indesiderato nel corso del sonno. Ricordiamo il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare durante il sonno), gli incubi, l’enuresi, il bruxismo ( digrignare i denti), la sindrome delle gambe senza riposo. Naturalmente le difficoltà del sonno creano alterazioni nel funzionamento lavorativo, sociale e affettivo nella vita quotidiana.
DISTURBI DI PERSONALITA’
I disturbi di personalità sono caratterizzati dalla presenza esasperata e rigida di alcune caratteristiche di personalità. Per personalità normalmente si intende l’insieme dei tratti stabili, con cui ognuno risponde, interagisce, percepisce e pensa ciò che gli accade. Nel buon funzionamento questi tratti devono risultare abbastanza flessibili a seconda delle circostanze da affrontare.
DISTURBI SESSUALI
Una disfunzione sessuale è caratterizzata da un’anomalia del ciclo di risposta sessuale ( desiderio - eccitazione - orgasmo) o da dolore associato al rapporto sessuale.
Nell’uomo i disturbi più comuni sono il desiderio ipoattivo , il disturbo dell’erezione (impotenza) e l’eiaculazione precoce ( a volte ritardata, impossibile o non piacevole).
Nella donna ricordiamo la mancanza di eccitazione sessuale o frigidità.
DISTURBI DELL’ETA’ EVOLUTIVA
I bambini manifestano il loro disagio psicologico, difficilmente attraverso la comunicazione verbale, ma attraverso veri e propri sintomi fisici o di comportamento. I disturbi d’ansia nel bambino si manifestano come un senso di irrequietezza e di preoccupazione eccessiva e costante per le attività scolastiche, sportive… Si mostrano attraverso sintomi fisici come il mal di testa, mal di pancia, dolori agli arti, senso di nausea, difficoltà ad alimentarsi e ad addormentarsi. Può essere accompagnato da un eccesso di perfezionismo e da un alta aspettativa delle proprie capacità. In adolescenza i segnali dell’ansia sono visibili da un eccesso di irritabilità e di aggressività. I disturbi dell’apprendimento scolastico emergono con l’inizio del periodo scolare, sono durevoli nel tempo e possono coinvolgere varie aree cognitive degli apprendimenti. I disturbi della lettura si manifestano come difficoltà di comprensione del testo, di riconoscimento della parola; frequenti anche i disturbi nelle capacità di calcolo di base ( addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione) e nell’apprendimento di fatti numerici. Dal punto di vista psicologico, questi disturbi portano il bambino ad evitare i compiti scolastici, a crearsi un immagine negativa di se stesso con ripercussioni sul livello di autostima. Perciò possono essere scambiati da genitori e insegnanti come bambini svogliati o incapaci. Vi sono anche un’ampia gamma di disturbi psicologici più gravi, quali l’autismo infantile, che generalmente portano ad una compromissione di varie aree della vita del bambino, quali la vita sociale, la comunicazione e gli interessi, con gravi effetti sul comportamento e sull’adattamento all’ambiente.